alessandro bonino vive tra cuneo e internet. gli piace scrivere, anche se gli fa fatica. è al contempo ammiraglio, console, premio nobel e uovo fabergé. di giorno ha un lavoro rispettabile, di notte fa l'assicuratore.

ha un blog che si chiama e io che mi pensavo, che è stato immeritatamente dichiarato miglior blog letterario un paio di volte negli ultimi anni.

nel 2014 ha curato la crisi è finita e altri racconti fantastici (è il quarto libro di spinoza) con stefano andreoli, in uscita per rizzoli, e negli anni precedenti i tre libri di spinoza usciti per aliberti. per aliberti, e sempre con stefano, ha diretto la collana sbalzi d'umore e nel 2011 ha fondato, insieme a paolo nori, la casa editrice sugaman.

ha fondato il sito spinoza, che ha vinto il premio satira forte dei marmi 2010 oltre che il premio di miglior blog italiano un sacco di volte, e ha un cane immaginario che si chiama breznev che ha una specie di blog anche lui.

nel 2007 ha curato sempre cara mi fu quest'ernia al colon, sempre con stefano, uscito nella biblioteca umoristica mondadori. è, non si sa come, tra gli autori dell'agenda comix dal 2008, finché spinoza non ha avuto un'agenda propria.

ha scritto sul canemucco, ha creato il sito della ormai defunta rivista letteraria l'accalappiacani e quello dello scrittore paolo nori. ha tradotto un inedito di bruce sterling uscito presso 40k.

a natale 2009 ha pubblicato un ebook gratuito scemo che si chiama volevo essere un neo-distruzionista ma la mamma non mi avrebbe lasciato, ormai introvabile perché programmaticamente destinato al mercato dei collezionisti.

in ogni caso, pensa che scrivere di se stessi in terza persona sia una cosa un po′ da matti.

l'immagine che ho di me è di duccio battistrada

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